Mercati europei da record, ma l’AI parla sempre più asiatico

I mercati europei hanno vissuto una seduta particolarmente positiva, approfittando della chiusura per festività delle borse statunitensi e britanniche. A guidare i rialzi sono stati soprattutto i titoli legati all’intelligenza artificiale, insieme al calo dei prezzi del petrolio alimentato dalle speranze di una possibile distensione tra Stati Uniti e Iran.

In Germania, il DAX ha guadagnato il 2%, sostenuto da società esposte allo sviluppo delle infrastrutture necessarie all’intelligenza artificiale, come semiconduttori e data center. Anche la Francia ha registrato una seduta brillante grazie al contributo di banche e titoli ciclici. In Italia, invece, la giornata ha avuto un significato particolare: il FTSE MIB ha superato quota 50.000 punti, tornando sui livelli record raggiunti nel marzo del 2000.

Il clima di ottimismo è stato però parzialmente ridimensionato durante la notte. Gli Stati Uniti hanno condotto nuovi attacchi contro obiettivi iraniani collegati alle attività nello Stretto di Hormuz. Nonostante ciò, il mercato ha reagito con relativa calma. Il petrolio è risalito solo moderatamente, segnale che gli investitori continuano a credere nella possibilità di una soluzione negoziale della crisi.

Ma il tema più interessante resta l’intelligenza artificiale. Non si tratta più soltanto di una storia legata ai mercati finanziari. Sta diventando una forza capace di ridisegnare la geografia economica mondiale. Taiwan e Corea del Sud stanno beneficiando enormemente della domanda globale di chip e infrastrutture tecnologiche, mentre l’Europa fatica a mantenere il passo.

Fonte: dati pubblici e stime di mercato (maggio 2026)

Un dato è particolarmente significativo: tra le venti società con la maggiore capitalizzazione al mondo, sottolinea MarketScreener, soltanto una è europea ASML Holding NV (EURONEXT:ASML). Questo evidenzia come la corsa all’intelligenza artificiale stia premiando soprattutto Stati Uniti e Asia (con i giganti taiwanesi e coreani TSMC, Samsung Electronics ed SK Hynix), rafforzando il loro peso economico e finanziario a livello globale.

Investor toolkit

Il ritorno del FTSE MIB sui massimi storici e la corsa dei titoli legati all’intelligenza artificiale possono generare la sensazione di aver perso un’opportunità. È il classico effetto FOMO, la paura di restare esclusi dai guadagni. Il rischio è investire seguendo l’entusiasmo del momento anziché una strategia.

Chi costruisce un portafoglio solo sui temi più popolari rischia di aumentare la concentrazione e ridurre la resilienza agli imprevisti.

Il tuo piano di investimento è costruito sui trend del momento o sui tuoi obiettivi di lungo periodo? Parliamone insieme.

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