Pausa a Wall Street tra shutdown e indici che consolidano

Il mercato statunitense capitalizza i profitti dopo settimane di rialzi, mentre la chiusura prolungata del governo alimenta la cautela.

Consolidamento o inizio di un rallentamento?

Dopo tre settimane di forti guadagni, Wall Street sembra aver perso slancio: l’S&P 500 arretra dell’1,8% e il Nasdaq 100 del 2,8% da lunedì, penalizzato in particolare dal settore tecnologico. Molti investitori infatti stanno proteggendo i profitti maturati nell’universo dell’intelligenza artificiale, che da oltre due anni rappresenta il motore principale della performance dei mercati. 

Fonte: finviz.com

Il settore, in calo del 2,5% nella settimana, rimane comunque in rialzo di circa il 27,5% da inizio anno, segnale che la tendenza di fondo resta positiva ma più selettiva. In generale, il Nasdaq 100 resta solo al 4% dai massimi storici, e l’indice di volatilità VIX non supera quota 20, suggerendo una fase di semplice consolidamento più che di inversione. 

Tuttavia, le incertezze non mancano: la chiusura record del governo federale statunitense (shutdown – ormai prossima ai 40 giorni) pesa sulla fiducia e sulla disponibilità di dati economici, costringendo la Federal Reserve a navigare “a vista”. Le dichiarazioni recenti dei suoi membri, divisi tra timori inflazionistici e segnali di rallentamento occupazionale, mostrano quanto il quadro resti fluido in vista della riunione di dicembre.

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Le fasi di consolidamento sono parte naturale di ogni ciclo di mercato. Servono a testare la solidità delle convinzioni e a distinguere le mode dai trend reali. Quando la volatilità aumenta e i dati scarseggiano, la cosa più saggia è non reagire d’impulso, ma verificare se la propria strategia di lungo periodo resta coerente con gli obiettivi personali.

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