Bitcoin e tecnologia ridanno fiato ai mercati

Il rimbalzo delle criptovalute riaccende l’appetito per il rischio e sostiene il settore tecnologico in una fase di mercato ancora incerta.

Il rimbalzo del Bitcoin riaccende il sentiment di mercato

Dopo diverse sedute irregolari, il forte rimbalzo ieri di Bitcoin (BTC) ha funzionato come leva di propensione al rischio non solo per il comparto cripto, ma anche per tutto il mercato. In sole 48 ore è tornato intorno ai 94.000 dollari dopo essere sceso a quota 84.000 nella giornata di lunedì, un recupero vicino al 12% che ha rasserenato una parte degli investitori colti in contropiede dal recente sell-off. Ricostruiamo la dinamica delle ultime ore.

Fonte: bloomberg.com

Bitcoin è sceso bruscamente lunedì in un contesto di risk-off generale, influenzato non solo dai timori sull’innalzamento dei tassi della Bank of Japan (vedi l’articolo di ieri), ma soprattutto dalle dichiarazioni del CEO di Strategy (ex MicroStrategy) (NADSAQ:MSRT), la società che detiene circa 650.000 BTC (il 3% della supply totale di Bitcoin) e che per anni aveva fatto del “never sell” il proprio mantra. Il CEO Phong Le ha ammesso per la prima volta che l’azienda “potrebbe essere costretta a vendere Bitcoin come ultima risorsa” per coprire i dividendi sulle azioni privilegiate e gli interessi sul debito, nel caso in cui non riuscisse più a raccogliere capitale fresco. Il tutto è arrivato in un novembre già molto negativo per la criptovaluta (-17%) e in un periodo difficile per il settore tech, con il market cap crypto che da ottobre ha perso oltre un trilione di dollari e Bitcoin stabilmente sotto i 90.000 dollari.

Fonte: tradingview.com

Martedì 2 dicembre, però, lo stesso Bitcoin ha recuperato gran parte del terreno perduto grazie all’ottimismo generato dall’annuncio della SEC: a gennaio 2026 entrerà in vigore l’esenzione per innovazione, un quadro normativo molto più flessibile che consentirà a startup e progetti crypto di sperimentare e crescere con meno ostacoli burocratici. Questa mossa segna un vero cambio di paradigma, dopo anni di applicazioni stringenti delle norme in questo campo a un approccio finalmente favorevole all’innovazione, perfettamente in linea con la visione pro-crypto dell’amministrazione Trump e ha ridato fiducia a un mercato che ne aveva disperatamente bisogno.

Questo movimento ha sostenuto in modo diretto il comparto tecnologico, che guida il rialzo del Nasdaq 100 (+0,84%). L’S&P 500, più diversificato, si è mosso in modo più cauto (+0,25%), mentre l’Europa ha mostrato un approccio più prudente, con performance marginali e differenziate. Sullo sfondo restano i temi geopolitici, dalle trattative su Ucraina alla missione diplomatica di Macron in Cina, e l’attesa per l’indice PCE (Personal Consumption Expenditures) in uscita venerdì, unico dato sui prezzi disponibile prima della riunione Fed del 10 dicembre.

In cosa consiste il nuovo quadro normativo della SEC? 

Si tratta di una proposta regolatoria annunciata dal presidente della SEC, Paul Atkins, che mira a creare un ambiente fertile per le aziende che sviluppano prodotti e servizi legati agli asset digitali, come token, piattaforme DeFi, staking o tokenized assets, attraverso una regolamentazione meno stringente rispetto a quella prevista per le normali securities, come azioni, obbligazioni e quote di fondi (inclusi alcuni asset digitali che potrebbero essere classificati come tali).

Fonte: Paul S. Atkins, Universitätsarchiv St.Gallen

In pratica si permetterebbe a startup e imprese di lanciare rapidamente nuovi modelli di business senza dover aderire immediatamente a tutte le regole della SEC previste per questi casi, purché rispettino standard di base su trasparenza e rischio. Questo approccio riduce l’incertezza legale e accelera il time-to-market, lasciando alle aziende la possibilità di testare prodotti in un ambiente più libero ma supervisionato.

L’obiettivo è quello di “riportare in casa” l’innovazione crypto che negli ultimi anni è emigrata all’estero a causa di un approccio regolatorio più rigido sotto l’ex presidente Gary Gensler. Atkins ha enfatizzato che gli USA devono guidare la “rivoluzione finanziaria digitale” invece di ostacolarla.

La nuova regolamentazione è prevista per partire a gennaio 2026, in ritardo a causa dello shutdown governativo che ha fatto slittare la finestra del Q4 del 2025.

Investor Toolkit

Il rimbalzo del Bitcoin ricorda quanto rapidamente il sentiment possa cambiare su alcune asset class, ma anche quanto sia rischioso lasciare che le emozioni guidino le decisioni. 

In fasi di mercato altalenanti è fondamentale mantenere coerenza e verificare periodicamente che la propria pianificazione finanziaria rifletta gli obiettivi personali. Un confronto con un consulente indipendente aiuta a trasformare la volatilità in un’occasione di consapevolezza, non di reazione impulsiva.

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