Dai record alla rotazione dei mercati per un cambio di passo

Wall Street rallenta, l’Europa regge e Bitcoin consolida mentre tassi e liquidità tornano centrali e guidano il risk off globale.

Dall’AI alle criptovalute, gli investitori riducono gli eccessi

La seduta di ieri ha confermato che il mercato sta cambiando passo. L’Europa ha chiuso con lo Stoxx 600 (SXXP) in rialzo dello 0,7%, mentre Wall Street ha proseguito la fase di debolezza, con il Nasdaq 100 (NDX) in calo per la terza sessione consecutiva. 

Gli investitori stanno alleggerendo l’esposizione al comparto dell’intelligenza artificiale, diventato sovraffollato dopo due anni di rally. Più che fuga, è una rotazione dei mercati: il Nasdaq 100 resta comunque in rialzo di circa il 19% da inizio anno, ma il mercato (come sottolineato da giorni) chiede ora maggiore disciplina sulle valutazioni. 

Lo stesso schema si riflette anche su Bitcoin (BTCUSD): dopo il forte rally dei mesi scorsi concluso ad ottobre, la criptovaluta da 125.000 $ è scesa fino a 86.000 $, muovendosi in sintonia con il ridimensionamento del rischio sui titoli tecnologici. 

Sullo sfondo, però, l’interesse strutturale per la criptovaluta non sembra venir meno: Strategy (NASDAQ:MSTR) ha infatti appena completato un altro acquisto massiccio (10.645 BTC per circa $980 milioni), portando la treasury aziendale a detenere oltre 670.000 BTC. Il prezzo medio di carico rimane intorno ai 75.000 $, inferiore alle quotazioni attuali di ~87.000 $, nonostante le pressioni recenti sul titolo, legate a diluizione e volatilità del mercato crypto.

Michael Saylor (Executive chairman dell’azienda) continua a segnalare quindi un’accumulazione aggressiva, rafforzando la tesi di Bitcoin come asset di riserva a lungo termine.

La politica monetaria della BoJ può guidare il risk off globale

Se negli Stati Uniti l’attenzione è concentrata sui dati del mercato del lavoro previsti per oggi pomeriggio, sul fronte globale cresce l’attenzione verso la Bank of Japan. Il possibile rialzo dei tassi di 25 punti base, dato quasi per certo dai mercati nella giornata di venerdì 19, riaccende il tema dello yen carry trade e della liquidità globale. 

Alcuni analisti collegano proprio a queste aspettative parte della recente pressione su Bitcoin e, più in generale, sugli asset rischiosi, temendo nuove riduzioni di esposizione da parte di fondi e trader speculativi.

Altri osservatori, tuttavia, sottolineano che questa mossa è già ampiamente prezzata e che il mercato delle criptovalute potrebbe rimanere in una fase di consolidamento, con Bitcoin intrappolato in un range ampio tra 80.000 e 100.000 dollari in attesa di un nuovo catalizzatore. Personalmente propendo più per questa seconda lettura.

In parallelo, l’Europa mostra una resilienza relativa: lo Stoxx Europe 600 ha superato nel 2025 l’S&P 500 in termini di rendimento totale compresi i dividendi. Il messaggio di fondo resta lo stesso su tutte le asset class: meno euforia, più selettività, e un ritorno della politica monetaria come bussola centrale dei mercati.

Investor toolkit

Le fasi di rotazione dei mercati coinvolgono allo stesso tempo più asset class, come azioni, obbligazioni e anche criptovalute. Non si tratta di prevedere il prossimo movimento, ma di gestire il rischio in modo coerente. 

In contesti come questo, rivedere l’allocazione complessiva e confrontarsi con un consulente indipendente aiuta a distinguere tra rumore di breve periodo e tendenze strutturali, evitando decisioni guidate dall’emotività.

I contenuti pubblicati nel blog hanno finalità esclusivamente informativa e non costituiscono in alcun modo consulenza finanziaria personalizzata. Sebbene siano redatti con attenzione, potrebbero contenere errori, omissioni o non essere aggiornati. Qualsiasi decisione di investimento è assunta dal lettore in piena autonomia e sotto la propria responsabilità. L’autore declina ogni responsabilità per eventuali perdite, danni o conseguenze derivanti dall’utilizzo delle informazioni in esso presenti.