Dazi USA azzerati dalla Corte Suprema e nuovi record azionari

Nei mercati finanziari torna centrale il tema dei dazi statunitensi. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato una parte significativa delle tariffe introdotte dalla Casa Bianca, limitando l’uso dello “strumento d’emergenza” per imporre misure generalizzate. 

La dogana americana interromperà la riscossione dei dazi “reciproci”, mentre restano molte zone grigie sui possibili rimborsi. L’amministrazione Trump sarebbe già al lavoro per ricostruire un impianto alternativo valido a giustificarne il mantenimento, segnale che il confronto commerciale tra USA e resto del mondo potrebbe riaprirsi sotto nuove forme.

Una contraddizione si pone quindi sullo sfondo: una minor pressione tariffaria potrebbe sostenere la crescita globale, ma aumenterebbe anche l’incertezza politica americana. 

Intanto la performance di venerdì dei mercati finanziari e in generale della settimana è stata tutt’altro che negativa:

  • fa bene l’S&P 500 che ha registrato la sua migliore performance settimanale da inizio anno (+1,10%) e ora si trova a 130 punti dal suo massimo storico sopra i 7.000 punti;
  • bene anche il Nasdaq 100 con un +1,51% settimanale, ma l’indice tecnologico perde ancora l’1,53% da inizio anno a causa del sell off innescato dalla paura dell’AI disruption;
  • il Dow Jones, che riflette più la “old economy” e soggetto a ciclicità, beneficia della rotazione settoriale in atto ed è tra gli indici principali quello che si mostra più tonico di tutti. Settimana non brillante (+0,25%), ma ottima performance YTD (+3,25%);
  • le small cap, infine, continuano la serie positiva iniziata nel Q4 2025 con il taglio dei tassi da parte della Fed e sulle aspettative che questi proseguiranno nel corso dell’anno. Il Russell 2000, con una crescita degli earnings attesa più alta rispetto alle large cap (grazie alle politiche fiscali USA espansive e una minore esposizione a rischi AI/tech), porta a casa lo 0,65% settimanale e uno straordinario +7,33% YTD.
fonte: investing.com

Anche in Europa e Asia i listini continuano a performare bene e ad aggiornare i massimi, beneficiando di un contesto più favorevole e meno turbolento (Stoxx 600 +6% YTD). 

fonte: investing.com

In assenza di appuntamenti macro importanti, l’attenzione dei mercati finanziari questa settimana si sposta sugli utili, in particolare del settore tecnologico USA. Questo mercoledì sono attese infatti le trimestrali di Nvidia (NVDA +0,01 YTD) e quelle di altre aziende come Intuit, CoreWeave, Salesforce chiamate a fornire indicazioni sullo stato di salute del settore tech-software e dell’intelligenza artificiale dopo le recenti tensioni.

Nel vecchio continente si attendono invece le trimestrali di titoli più difensivi e ciclici di qualità (HSBC, AXA, Rolls-Royce, Iberdrola, Engie, Bayer) per confermare in caso di buoni risultati il track record positivo dell’area euro.

La volatilità in calo resta elevata su base settimanale, segno che gli investitori cercano equilibrio tra politica commerciale e fondamentali societari.

Investor toolkit

I mercati finanziari possono convivere con l’incertezza politica più a lungo di quanto si pensi. Ciò che conta è la solidità del percorso nel tempo. 

È utile verificare che la propria strategia sia costruita per attraversare cicli politici e fasi di volatilità senza perdere coerenza.

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