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Yen, rendimenti e credibilità delle politiche monetarie e fiscali tornano a influenzare le speranze degli investitori.
Giappone tra valuta, tassi e fiducia dei mercati
Il Giappone resta al centro dell’attenzione dei mercati per la possibilità di un intervento coordinato tra Tokyo e Washington a sostegno dello yen che nell’ultimo trimestre si è indebolito nei confronti del dollaro.
La sola notizia ha già prodotto effetti concreti: in tre sedute il cambio USD/JPY è sceso di circa il 4%, riportandosi su livelli visti tra ottobre e novembre 2025.

L’annuncio conta spesso quanto l’azione vera e propria e il solo “rischio intervento” ha spinto gli operatori delle valute a rivedere le proprie strategie, rendendo superflua (o ritardando) una mossa effettiva.
Il tema è rilevante perché il Giappone presenta caratteristiche strutturali uniche: dopo decenni di deflazione, il Paese sta attraversando una transizione verso una crescita moderata e un’inflazione persistente (~3%), ma il debito pubblico (>230% del PIL) e la politica fiscale espansiva che il governo vorrebbe portare avanti rimangono vulnerabilità chiave. Ecco quindi che i mercati restano estremamente sensibili a ogni segnale della BoJ e alla geopolitica globale.
Come visto poi, negli ultimi giorni i rendimenti dei JGB a lunga scadenza hanno toccato nuovi massimi, segno che gli investitori stanno già prezzando un graduale rialzo atteso futuro dei tassi. Inoltre, come rilevato da Bloomberg, le aspettative di inflazione a 5 anni si sono allineate a quelle statunitensi, mentre le stime sugli utili societari mostrano crescente fiducia nelle aziende giapponesi.


Il dibattito resta aperto:
- da un lato, si può trattare di una sana normalizzazione dopo anni di politiche ultra-accomodanti;
- dall’altro, emergono timori legati al peso del debito e alla capacità della BoJ di gestire l’uscita dall’era dei tassi zero senza destabilizzare l’economia.
Tuttavia, la stabilità strutturale del Paese, il surplus delle partite correnti (export > import) e gli ampi strumenti a disposizione delle autorità (interventi valutari, BoJ ancora con bilancio enorme) suggeriscono che i timori di una crisi imminente siano, per molti analisti, esagerati per ora.
Investor toolkit
Quando i mercati si muovono tra aspettative e percezioni, la coerenza diventa un vantaggio competitivo. Il caso del Giappone ricorda quanto sia importante distinguere tra rumore e cambiamenti strutturali, verificando che la propria pianificazione resti allineata agli obiettivi di lungo periodo.
Un confronto consapevole può aiutare a rileggere le scelte fatte e rafforzare il metodo, soprattutto nelle fasi di transizione.



