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L’incertezza sui mercati si è ridotta nelle ultime ore dopo l’entrata in vigore di un cessate il fuoco temporaneo di due settimane tra Stati Uniti e Iran. Dopo settimane di escalation verbale, Donald Trump ha scelto di sostenere un piano proposto da Teheran e appoggiato dal Pakistan, aprendo a una possibile via d’uscita dal conflitto. L’accordo prevederebbe anche la garanzia di passaggio sicuro immediato nello Stretto di Hormuz, elemento chiave per il commercio globale di energia.
I mercati hanno reagito con decisione, nella speranza che questa tregua possa trasformarsi in un compromesso più duraturo. Non sorprende quindi il forte movimento del petrolio: il WTI (CL1!) è sceso del 19% e il Brent (BRN1!) del 15%, tornando intorno ai 95 dollari al barile da livelli superiori ai 110.

Come sottolineato da Bloomberg, si tratta di uno dei cali più significativi del greggio degli ultimi decenni, paragonabile solo a fasi storiche di forte discontinuità, come la Prima Guerra del Golfo (operazione Desert Storm) nel ‘91 e lo shock energetico post pandemia da Covid-19 nel 2020:

L’effetto si è esteso poi rapidamente agli altri asset. Il dollaro (DXY) si è indebolito con il rinnovato appetito per gli asset rischiosi e i rendimenti dei Treasury sono scesi, segnalando un alleggerimento delle aspettative inflazionistiche e delle pressioni sui tassi.

Anche i mercati azionari stanno reagendo positivamente, con l’area Asia-Pacifico in forte rialzo (MSCI Emerging Markets Index +4,5%) e borse europee e futures americani in forte rialzo sulla scia dell’entusiasmo con rialzi di oltre i due punti e mezzo in media.
Nel breve periodo, l’incertezza sui mercati lascia spazio a un miglioramento del sentiment, ma restano sul tavolo interrogativi rilevanti. La tenuta dell’accordo dipenderà dalla reale e continua apertura dello Stretto di Hormuz e dalla capacità delle parti di trovare un equilibrio su temi complessi come sanzioni, sicurezza e programma nucleare iraniano.
Senza risposte chiare, la volatilità potrebbe riemergere rapidamente allo scadere del cronometro della rinnovata tregua ottenuta questa notte.
Investor toolkit
Le fasi in cui cambiano rapidamente le aspettative su crescita, inflazione e tassi sono spesso le più difficili da interpretare. Non esiste un singolo indicatore guida, ma un insieme di fattori che si muovono in direzioni diverse.
In questi contesti diventa fondamentale mantenere coerenza nelle scelte e verificare che la propria strategia sia costruita per affrontare scenari alternativi, senza dipendere da una sola previsione di mercato.




