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L’incertezza sui mercati si attenua temporaneamente in vista dei negoziati in Medio Oriente del week-end, permettendo alle azioni di proseguire il rimbalzo avviato a fine marzo.
Negli Stati Uniti, l’S&P 500 ha registrato la settima seduta consecutiva di rialzi, con un recupero complessivo del 7,5% dai minimi, tornando su livelli prossimi al pre-conflitto iraniano. Anche l’Europa segue, leggermente indietro, segnando un rimbalzo del 6,5% sull’Euro Stoxx 600.

Il movimento positivo del mercato azionario riflette le speranze di una de-escalation in Medio Oriente, ma il quadro resta fragile perché la strategia americana continua a oscillare tra la volontà di un dialogo costruttivo con l’Iran e le tensioni continue sul fronte libanese del conflitto da parte di Israele a minare la riapertura del commercio marittimo nello Stretto di Hormuz.
A tal proposito, il petrolio Brent si mantiene infatti intorno ai 95-96 dollari al barile questa mattina, ancora sopra i livelli pre-crisi, segnalando che il premio per il rischio resta significativo.
Questo contesto alimenta inoltre le preoccupazioni sul fronte inflazionistico, con il dato in uscita oggi sui prezzi al consumo negli Stati Uniti (CPI) previsto in forte aumento sul traino dai settori food ed energy, quelli più sensibili al caro-petrolio dell’ultimo mese. Una dinamica visibile questa mattina anche in Europa con il dato sull’inflazione tedesca in rialzo dell’1,1% rispetto a febbraio. I mercati sembrano aver già incorporato questo scenario, ma il tema centrale diventa ora la durata dello shock.
Parallelamente, il rimbalzo azionario degli ultimi giorni è sostenuto anche dal ritorno in auge del tema intelligenza artificiale, sebbene con notizie contrastanti. Da un lato Meta (NASDAQ:META) ha annunciato un mega-accordo da 21 miliardi di dollari con CoreWeave per espandere massicciamente la propria infrastruttura cloud destinata all’AI, un’operazione che ha riportato entusiasmo tra gli investitori e ha sostenuto i titoli tech.
Dall’altro, Anthropic ha destato notevole interesse con l’annuncio di Claude Mythos, un nuovo modello di intelligenza artificiale ritenuto “troppo potente” per essere rilasciato pubblicamente a causa di rischi elevati legati alla sicurezza cibernetica e a un potenziale uso improprio. La notizia ha innescato vendite selettive nel settore cybersecurity, poiché gli investitori temono che un’AI così avanzata possa rapidamente rendere obsoleti molti strumenti di sicurezza tradizionali.

Queste dinamiche mostrano un settore in forte espansione che, tuttavia, sta ancora cercando un equilibrio tra le esigenze di sicurezza informatica e i costi necessari a sostenere gli investimenti. Le aspettative elevate sulle nuove tecnologie stanno esercitando, come a inizio anno, una pressione significativa sui modelli di business più consolidati, ampliando la dispersione tra i diversi settori. In questo contesto, l’incertezza dei mercati assume una nuova forma: si sposta dalle tensioni geopolitiche verso le implicazioni economiche e tecnologiche delle attuali tecnologie disruptive.
Investor toolkit
Le fasi in cui cambiano rapidamente le aspettative su crescita, inflazione e tassi sono spesso le più difficili da interpretare. Non esiste un singolo indicatore guida, ma un insieme di fattori che si muovono in direzioni diverse.
In questi contesti diventa fondamentale mantenere coerenza nelle scelte e verificare che la propria strategia sia costruita per affrontare scenari alternativi, senza dipendere da una sola previsione di mercato.




