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Con le borse americane di nuovo prossime ai massimi si evidenzia un cambio di passo nel sentiment degli investitori, che tornano ad assumere un atteggiamento più orientato al rischio.
Ad esempio, l’indice tecnologico americano (Nasdaq 100) ha recuperato interamente le perdite legate al conflitto in Iran ed è tornato in territorio positivo nel 2026 (+2,35% YTD), un segnale rilevante considerando le recenti incertezze geopolitiche. Se da un lato restano le preoccupazioni legate al settore software e alle prospettive dell’intelligenza artificiale, dall’altro il mercato sembra aver momentaneamente archiviato lo scenario più critico sul fronte energetico, l’unico a non crescere negli ultimi giorni.

Nonostante lo Stretto di Hormuz resti chiuso e le forniture globali di petrolio siano ancora sotto pressione, la prospettiva di nuovi colloqui tra Stati Uniti e Iran è bastata a migliorare il clima di fiducia. Questo si riflette chiaramente nel calo del petrolio di ieri, con il Brent a 96$ (-4,60%) e il WTI a 92$ (-7,90%) in discesa significativa, segnale che gli operatori si aspettano un’interruzione temporanea delle tensioni.
Tra l’altro, come rilevato da Bloomberg, i futures a lungo termine (9 mesi) hanno sempre implicitamente previsto che l’interruzione dell’offerta non sarebbe durata a lungo e si sarebbe mossa meno.

Il miglioramento del sentiment e il ritorno al rischio è evidente anche nel dollaro (DXY), asset rifugio che ha performato come da manuale a inizio conflitto e che ora ha perso quasi tutto il guadagno accumulato durante la fase più acuta della crisi (-2,5%), segnando il ritorno sotto la media a 200 periodi.

In aggiunta, i dati macroeconomici USA iniziano a fornire indicazioni più rassicuranti anche sul fronte inflazionistico: i prezzi alla produzione (PPI) usciti ieri hanno segnato un aumento contenuto rispetto alle aspettative (+0,5% vs. +1,1%), segno che il temuto caro-energia non ha impattato (ancora?) sui consumi.
In questo contesto, il recupero delle borse evidenzia come i mercati siano pronti a rivedere rapidamente le proprie aspettative, spostandosi da scenari di rischio a prospettive più costruttive nel giro di pochi giorni.
Investor toolkit
Le borse in recupero dimostrano ancora una volta quanto velocemente il sentiment possa cambiare quando migliorano le aspettative su geopolitica e inflazione. In questi contesti, è fondamentale non lasciarsi guidare dalle oscillazioni di breve periodo, ma mantenere una visione coerente e strutturata.
Rivedere le proprie scelte alla luce di scenari in evoluzione aiuta a costruire una strategia solida, capace di adattarsi senza dipendere da una singola previsione.




